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domenica 22 giugno 2014

Pensavo fosse amicizia, invece era un calesse

¿Has visto mucho mundo tú o qué?


me l ́hanno chiesto ieri sera. E io sinceramente non sapevo proprio che rispondere. La prima cosa che ho pensato è stata ́la verdad es que sí ́. Ma poi mi sono fermata un secondo a pensare.


No. No he visto mucho mundo no, es que no es eso. Ho viaggiato sí, también hubiese podido viajar más. Ma a volte non si viaggia per viaggiare, si viaggia per vivere, per scoprire, perché te pica el gusanillo de la exploración. Solo che un biglietto aereo non ti dà solo un posto in turistica, ti presenta luoghi, persone, odori, sapori e abitudini. La miglior pizza della mia vita l'ho mangiata tra le nuvole da qualche parte sopra la Groenlandia.

Amicizie. E ogni amicizia è diversa come ogni persona che nasce, non ce n'è mai una uguale. E con ogni amicizia hai un ruolo diverso, sei una persona diversa - un po' pirandelliana sí ma perché non è così?


Lo que te da cada amistad es una ilusión especial. Ilusión, esta palabra que nunca alcanzo traducir en mi idioma, que por cierto già non so più quale sia.

Perché non siamo la stessa persona in spagnolo, in inglese, in tedesco o in toscano. Cioè sì ma no. E un c'è verso, nos cambia el chip totalmente, como pensamos, como reímos, como de sensibles estamos a quello che ci circonda. El idioma en el que pensamos a la hora de tomar una decisión afecta profundamente su imparcialidad.


Quando viaggiamo ci creiamo questo mondo parallelo che in quel momento è la nostra realità e non potremmo mai immaginarci senza. Però non è un mondo che si muove con noi, è un continuo via vai di persone. No, tampoco. E` un via vai di amicizie che arrivano, vanno, a volte tornano ma non sappiamo per quanto. Y esa chorrada de los amigos que son como las estrellas ve lo ricordate? Si, que quizás no las veas pero siempre están allì. Ahì va, ese es el fallo.

Quizás a veces, in casi molto rari, y eso no quita que alguien te siga queriendo mogollón. Però le cose cambiano, y cada vez te hallas sola. Por un tiempo por los menos.
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Io c'avevo una amica che una volta mi disse che dovevo imparare a stare sola, con me. E lei me lo disse una notte sotto ad un cielo stellato, mi disse, a nessuno piace ma lo dobbiamo fare. Disfruta de la vida por lo que te da, que no hay mal que por bien no venga. Toscana, irlanda, inghilterra, stati uniti, germania e spagna, me llevo en mi mochila, muchas caras, muchas risas, muchos abrazos y muchas lagrimas también.

Para cada vez que alguien se marcha. 
Para cada vez que volvemos a empezar otra aventura.
 Per ogni volta che qualcuno se ne va.
 Per ogni volta che iniziamo un'altra avventura. 

martedì 7 gennaio 2014

La Generazione del First Certificate



Alle soglie dei 25 anni spuntiamo noi, la generazione degli anni 90, divisa profondamente in due: quelli che sanno parlare Inglese e quelli che hanno il First.

 Ma cosa vuol dire veramente avere il FCE, comunemente chiamato il Forstt

1.    Secondo le tabelle del QCER corrisponde ad un B2, ovvero un livello intermedio superiore in cui si è in grado di intavolare una conversazione riguardante temi personali senza nessun tipo di problema. Per quanto riguarda invece altri argomenti come, politica, economia, sociologia, scienza, lavoro e quant’altro lo studente del First non si può ancora esprimere con una proprietà di linguaggio adeguata.

2.     Avere un B2 in cinese o in russo non è come avere un B2 in Inglese. La concorrenza è spietata, in Inglese oggi come oggi il FCE è il vostro punto di partenza, non la vostra meta.

3.    ‘Per quanto riguarda le abilità linguistiche, vorremmo sapere in dettaglio le Sue capacità in Inglese’
“Nessun problema, anno scorso ho dato il PET e ora devo dare il FIRST a settembre!”  Bravo ti sei appena aggiudicato un posto atempo indeterminato come controfigura del Gabibbo!
‘Dunque ragazzo, vada un po’ più nello specifico, potrebbe mantenere una conversazione telefonica con dei fornitori diciamo, scozzesi?’
“Mah, guardi, io l’Inglese capire lo capisco, ora è che a parlarlo mi blocco, quando parlano veloce pure, e l’Americano poi è difficile anche se devo dire che l’accento scozzese è quello che mi dà più problemi! Però ecco, quando parlano piano, con un accento tipo quello di Londra (‘mboccallupo) e vedo la bocca che si muove quando parla, capisco bene…. Ecco basta che non parli in slèngghQuindi non parli una ceppa d’Inglese ecco dettonduparole
‘Grazie bene dovremmo fare un intervista in Inglese per assicurarci che Lei sia il candidato adatto, martedì prossimo’
Ed è così che chiami mamma e inizi…
“no vabbé, questi so stronzi forte, gli ho detto che ho il PET e che mi sto preparando al British per il Forsst e pure mi vogliono fa’ il colloquio in Inglese… cioè veramente”

4.    Le istituzioni che certificano le vostre conoscenze di Inglese come la Cambridge, il Trinity College (che tra l’altro nun ve serve a niente), Eudcational Testing Service (quelli del TOEFL) in questi anni hanno nuotato nell’oro grazie alle bugie e al mito della Certificazione Linguistica.
Avere il Proficiency non vi rende bilingui, vi dà solo il merito di aver passato un test linguistico in chiave matematica.


5.    Quest’estate se passo il FIRST vado a Londra per un mesetto a lavorare, magari inizio in un ristorante italiano e poi se vedo che prendo un po’ di Fluency faccio il CAE.
Oddio un altro hipster che va a Londra a imparare l’Inglese e metterà un altro album su Facebook intitolato London Calling.
Che alternativo! Diglielo allo Speaking del CAE mi raccomando!

6.    L’80% delle persone mente nel proprio CV, e capisco il perché, anche solo per avere un colloquio per un tirocinio non pagato la situazione è critica. Una piccola bugia nel CV non ha mai di certo fatto male a nessuno, ma quando dici che sai l’Inglese l’unica persona a cui menti è a te stesso. Soprattutto quando per fare il fico su instagram scrivi ‘Have fan!’ e  ‘Coming to home, WTF!!”.

6. Ah, BTW, scrivere  WTF, FYI, OMG non vuol dire che sai l’Inglese. E nemmeno guardare i film in versione originale coi sottotitoli in Italiano dopo aver preso 110 e Lode nella tua tesi su quante volte Shakespeare andava al bagno.

Cosa possiamo fare per migliorare?